Sapete cosa è il guest post, no? Un articolo scritto per un sito da una persona diversa dall’autore stesso del sito. Allora, è da quando ho aperto questo blog che chiedo alla mia Suoceretta di fotografare uno dei suoi deliziosissimi piatti e scrivere un guest post per il mio blog. A me farebbe tanto piacere, perché lei è un’ottima cuoca, poi con l’aiuto del Suoceretto come fotografo avrei in mano la ricetta perfetta! E poi è l’unica nella parte italiana della famiglia a non avere un blog! In qualche modo dovrei farle scrivere qualcosa, no?! Visto che finora non l’ho convinta, uso la mia ultima arma: l’orgoglio! E do il guest post a Riccardo di Ricette 2.0. E chissà se magari la settimana prossima non avremo una sopresa?! Passo la parola a Riccardo!
Dada (un mese fa) e Rosmarina mi hanno invitato a partecipare al giochino-confessione e rivelarvi 10 cose che non sapete di me. Alcune forse le avrete già intuite fra le righe di questo blog…ma va bene lo stesso, no?
1. E da due mesi che cerco di ridurre al minimo l’uso di cosmetici commerciali. Uso puro sapone di Marsiglia per lavarmi i capelli, deodorante e crema per il corpo fatti in casa, idem il detersivo per i piatti…e mi trovo benissimo e con molti meno sensi di colpa verso l’ambiente!
2. Ho scelto di studiare fisica perché per me era come studiare filosofia. Mi illudevo di poter trovare risposte alle mie domande. E invece sono ancora qui dieci anni dopo e non ho capito un bel niente…
3. Vorrei essere contemporaneamente: insegnante di yoga, ostetrica, cuoca e venditrice di marmellate e tante altre cose che non sarò mai.
4. Il mio primo grande viaggio da sola l’ho fatto a 14 anni: USA e Canada per tre mesi. E da allora non mi sono fermata. Adoro viaggiare, vorrei girare il mondo lavorando e imparando dalla gente locale…
5. Ho paura del buio. Quando sono sola in casa la sera, per andare dalla cucina in soggiorno, vado in soggiorno, accendo la luce, torno in cucina, spengo la luce, torno in soggiorno.
6. Potrei vivere di patatine. Quelle super schifose nel sacchetto. E più sono unte più mi piacciono. Tutto colpa di mia mamma che non me le faceva mai mangiare quando ero piccola e mi ha creato un complesso . Ultimamente però posso dire con orgoglio di poter controllare la mia “patatofilia”.
7. Al primo anno dell’Università, per respingere le avances di un compagno di classe, gli ho detto che non potevo uscire con lui perché nel mio destino c’era scritto che dovevo sposarmi con un Italiano. Profezia o autosuggestione?
8. Ho una personalità ossessiva-compulsiva. Quando mi metto a fare una cosa non riesco proprio a staccarmi…passo notti insonni a cucinare, a fare a maglia e…a mangiare patatine:)
9. Mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco.
10. Fare shopping mi turba da morire. Mi da fastidio la musica unz-unz che c’è nella maggior parte dei negozi, la gente che butta i capi per terra, per non parlare poi dei vestiti…molto difficilmente trovo qualcosa che mi piaccia veramente.

Shhhhhh…..vi passo questa ricetta senza fare troppo rumore e voi tenetela nascosta come un tesoro, sperando che nessuno Spagnolo arrivi a leggere quello che io ho chiamato gazpacho, sennò si offende profondamente, oppure si mette a ridere come faccio io quando leggo delle ricette “greche” che sono qualsiasi cosa fuorché greche! Ma dai, infondo questo potrebbe tranquillamente essere un gazpacho ideato da uno Spagnolo celiaco che vive nelle Hawai e non da una Greca non-celiaca che vive in Germania, no?

Vi ricordate di questo post dove lodavo la mia tenacia nel fare le cose in casa, tipo il burro? Bene, è arrivato il momento di dire la verità e nient’altro che la verità: non c’è cosa più facile che quella di fare il burro in casa. Serve o un uomo con i muscoli oppure il nostro vecchio e caro Kitchen Aid.
Buongiorno a tutti!! Come avete capito dal titolo, oggi ricetta di involtini…giusto per cambiare:) Vi prometto però che questo sarà l’ultimo post di involtini per i prossimi…20 giorni (ce la farò, ce la farò, ce la farò…).

Aaaaahhhhhhh, finalmente stanotte ho dormito tranquilla. Perché dovete sapere che noi, personalità ossessive barra compulsive, se ci mettiamo qualcosa in testa non riusciamo a liberare lo spirito e la mente finchè non otteniamo il risultato desiderato.
Nel mio caso l’oggetto di desiderio era una ricetta con le tisane…La scelta è stata difficile, sono passata dalla bavarese di camomilla (no comments please!!) agli spiedini di pollo marinati in camomilla e miele. Alla fine, anche se ho tanto desiderato usare la camomilla, raccolta da mia mamma come ogni anno, mi sono arresa e ho preferito tentare la sorte con qualche altra tisana. Sfogliando il libro Super Natural Cooking di Heidi Swanson, ho trovato questo. Avete presente nei fumetti quando all’eroe viene un colpo di genio e si accendo tre mila lampadine? Ecco, mi sono sentita più o meno così. Ovviamente ho adattato la ricetta ai miei gusti, ho tolto l’aglio (troppo forte, avrebbe coperto il gusto del tè), ho usato un altro tipo di tè e ho preferito la ricotta al posto del tofu. Il risultato finale mi ha dato tanta tanta soddisfazione! Questi involtini sono facili e veloci da preparare ed il tè aromatizzato si sente giusto quel poco che basta per dare carattere a questa pietanza.
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