
Eccomi qui, da vera greca che si rispetti, a correre e sudare poche ore prima della scadenza del concorso “Inventa la ricetta (sezione Verdure Golose)” di Sandra da Un tocco di zenzero. In poche ore devo solo : decidere quale ricetta proporre, fare la spesa, cucinarla, fotografarla, postarla e mandarla a Sandra. Ma sai com’è…se non fai tutto all’ultimo momento, non c’è adrenalina. E se non c’è adrenalina…cosa cucini a fare? Non per giustificarmi, ma il motivo principale per cui mando la mia ricetta solo ora è che solo ora ho deciso di partecipare al concorso. Da subito quando l’ho letto, mi è sembrata una cosa molto carina, che mette la creatività e la fantasia in moto, ma, per qualche motivo ignoto pure a me, solo ora ho avuto il colpo di genio. La ricetta che ho preparato è un insieme di sapori greci molto tradizionali, proposti in una maniera diciamo “alternativa” (questo termine è uno dei più maltrattati degli ultimi anni, chiedo scusa, ma non mi veniva altro in mente..)
L’idea nasce due settimane fa all’aeroporto di Atene aspettando il volo di ritorno a Francoforte. Siamo abbastanza in anticipo, abbiamo già consegnato i nostri bagagli, per cui abbiamo tutto il tempo a disposizione per dare un’occhiata ai negozi e negozietti che spuntano in ogni angolo appena si entra nell’area riservata ai passeggeri.

Goettingen é in Bassa Sassonia, che si trova nella Germania del Nord. Probabilmente però non siamo abbastanza al nord da poter trovare il pesce fresco. Cioè, per rendere il concetto chiaro: qui NON ci sono le pescherie. Vi rendete conto? Siamo a due ore da Amburgo, il porto più grande della Germania e compriamo il pesce surgelato, che ovviamente non viene da Amburgo, ma da posti esotici, tipo: il triangolo delle Bermude, le Isole Kerguelen ecc. Ogni volta che io e Herr D. andiamo al super-mercato, ci troviamo di fronte ad un dilemma: cerchiamo nel banco surgelati con la speranza di trovare qualche pesce proveniente dal Mediterraneo o da mari limitrofi arricchendo nello stesso momento le nostre conoscenze geografiche, oppure diamo un’occhiata al banco del pesce “fresco” che solo a guardarlo ti provoca una profonda sensazione di tristezza e a volte anche di altruismo: lo compreresti giusto per salvarlo dall’umiliazione di trovarsi immerso tra marinate unte e acquose. Tutto questo era una premessa per dire che, quando scrivo di ricette di pesce, c’è sempre la ferita aperta della mancanza del pesce fresco e per spronarvi a gioire del fatto che voi, quando andate a comprare il pesce, avete solo l’imbarazzo della scelta. Detto questo, ecco qui una ricetta perfetta per il dopo-primo-maggio se vi sono avanzati dei gamberetti in frigo.
Leggi il resto | Ακολουθεί κείμενο στα Ελληνικά