
Qual’è la miglior spesa che si può fare sull’autostrada partendo da Treviso verso casa-dolce-casa-Goettingen?
Eccola, portatami da Herr D. la settimana scorsa insieme ad un altro “regalino”: i libri della catena “La grande cucina italiana”-Food Editor! Certo, non sono del livello dell’ultimo libro di Tessa Kiros, ma valgono molto di più dei 5 euro che costano. Ricette interessanti e originali, foto bellissime! Ed è stato sfogliando il libro dei dessert di questa catena che è nata l’idea per la ricetta che segue…

Eh si, il buon giorno si vede dal mattino e, siccome dubito che il mio sarà un mattino esaltante, immersa come sarò in un mucchio di articoli e di fronte allo schermo di un computer che aspetta tutto da me e di scrivere qualche paragrafo da solo non ne vuole proprio sapere (altro che artificial intelligence qui!), ho avuto una crisi di altruismo e ho pensato a voi, cari miei…Allora, se volete svegliarvi con dolcezza, ecco! Vi lascio con una ricettina veloce, semplice e golosa. Si prepara in 15 minuti, si mette in frigo e, mentre vi state godendo gli ultimi minuti a letto, è già pronta! Come avrete forse già capito, sto attraversando la fase “mastice di Chio”. Questa fase non è che una piccola parte di una sindrome più generica chiamatasi “sono-appena-tornata-dalla-Grecia-con-le-valigie-piene-di-roba-dalla-mamma”, che prevede anche l’utilizzo frenetico di pistacchi, come avrete modo di capire presto! Mannaggia…ora che ci penso…un po’ di pistacchi tritati sopra la crema di vaniglia non sarebbero niente male, vero?

Cosa fanno un Italiano, un Americano, due Tedeschi, due Indiani, due Mongoli e mezzo* e una Greca con un bicchiere in mano? Cosa bevono? Niente! Non bevono! Mangiano! E no, non è una barzelletta, è la realta dei dottorandi del Max-Planck-Institute. Con tutto questo miscuglio di nazionalità che c’è li, quando ci troviamo fuori dopo il lavoro, è raro che siano presenti nello stesso momento più di due persone della stessa nazionalità…(ovviamente ad eccezzione dei Cinesi che spuntano da ogni angolo, brillano però con la loro assenza da questa “barzelletta” qui.)

Όλα αυτά τα χρόνια ήσουν εσύ που μας έφτιαχνες τούρτες, μπισκότα, κέικ, να μη μας λείψει τίποτα, να μη φάμε τίποτα “απ’έξω”. Και ξέρω ότι θα συνεχίσεις να μας κακομαθαίνεις ακόμα και όταν θα είσαι μια γιαγιούλα αλλά εμείς θα είμαστε για σένα ακόμα τα μωράκια σου. Εσύ μεγαλώνεις, εμείς για σένα, ποτέ. Πόσα χρόνια είναι που είμαι μακριά σου και δεν περνάμε μαζί τη Γιορτή σου Μανούλα; Και να’ταν μόνο αυτή η μέρα…Πόσα φιλιά και αγκαλιές σου στέρησα από τότε που η Ελλάδα ξαφνικά μίκρυνε πολύ για μένα και άρχισε να με σφίγγει…

Ricettina veloce veloce, nata per testare il mio nuovo mulino per cereali, yeah!! Perfetta per quelle mattine che ti alzi e sembra che sia primavera, ma sotto sotto fa ancora un po’ di freddo (praticamente quello che succede il 90% dei giorni durante l’estate tedesca). Lasciano un profumo “caldo” in cucina che ti sembra di vivere nella pubblicità del Mulino Bianco. Ecco a voi!

Less is more…oppure, come direbbe un’artista eccellente del 21simo secolo: Out is the new in…
Segue ricetta salva-vita*, perfetta per occasioni di emergenza, dato che non bisogna nemmeno andare al super-mercato: gli ingredienti ce li avete già da qualche parte nascosti in cucina:
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