Sono pessima, lo so!!! Direte voi ormai ho finito il dottorato, non ho più scuse per non postare nuove ricette! Jein! (come direbbero i tedeschi, cioè ja+nein). Sì, ho decisamente più tempo libero, appunto per questo ho voglia zero di chiudermi dentro e passare ore e ore davanti al computer…per non dire della voglia di cucinare che per qualche motivo è ai minimi registrati, cioè sì, cucino, non mangio più il buonissimo riso alla cantonese di Herr D. per una settimana di fila ed è da un bel po’ che i delivery ci hanno cancellati dalla lista dei clienti preferiti. Però cucino sano e noioso, questo non per dire che la cucina sana è anche noiosa, ma la mia cucina sana lo è eccome!
Dada (un mese fa) e Rosmarina mi hanno invitato a partecipare al giochino-confessione e rivelarvi 10 cose che non sapete di me. Alcune forse le avrete già intuite fra le righe di questo blog…ma va bene lo stesso, no?
1. E da due mesi che cerco di ridurre al minimo l’uso di cosmetici commerciali. Uso puro sapone di Marsiglia per lavarmi i capelli, deodorante e crema per il corpo fatti in casa, idem il detersivo per i piatti…e mi trovo benissimo e con molti meno sensi di colpa verso l’ambiente!
2. Ho scelto di studiare fisica perché per me era come studiare filosofia. Mi illudevo di poter trovare risposte alle mie domande. E invece sono ancora qui dieci anni dopo e non ho capito un bel niente…
3. Vorrei essere contemporaneamente: insegnante di yoga, ostetrica, cuoca e venditrice di marmellate e tante altre cose che non sarò mai.
4. Il mio primo grande viaggio da sola l’ho fatto a 14 anni: USA e Canada per tre mesi. E da allora non mi sono fermata. Adoro viaggiare, vorrei girare il mondo lavorando e imparando dalla gente locale…
5. Ho paura del buio. Quando sono sola in casa la sera, per andare dalla cucina in soggiorno, vado in soggiorno, accendo la luce, torno in cucina, spengo la luce, torno in soggiorno.
6. Potrei vivere di patatine. Quelle super schifose nel sacchetto. E più sono unte più mi piacciono. Tutto colpa di mia mamma che non me le faceva mai mangiare quando ero piccola e mi ha creato un complesso . Ultimamente però posso dire con orgoglio di poter controllare la mia “patatofilia”.
7. Al primo anno dell’Università, per respingere le avances di un compagno di classe, gli ho detto che non potevo uscire con lui perché nel mio destino c’era scritto che dovevo sposarmi con un Italiano. Profezia o autosuggestione?
8. Ho una personalità ossessiva-compulsiva. Quando mi metto a fare una cosa non riesco proprio a staccarmi…passo notti insonni a cucinare, a fare a maglia e…a mangiare patatine:)
9. Mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco, mi manca il mare ed il sole greco.
10. Fare shopping mi turba da morire. Mi da fastidio la musica unz-unz che c’è nella maggior parte dei negozi, la gente che butta i capi per terra, per non parlare poi dei vestiti…molto difficilmente trovo qualcosa che mi piaccia veramente.
Eccomi quiiii!!!! In verità è da lunedì sera che sono tornata, ma non avevo tanta voglia di scrivere…Forse perché vi avevo promesso di parlare della mega-paella in Svizzera e mi risultava difficile racchiudere quelle giornate fantastiche in due righe. O forse perché vorrei tanto parlare della Svizzera, ma sembrerebbe fuori luogo in un foodblog…non lo so.
Ho deciso dunque di descrivere quei giorni attraverso una ricetta, o meglio due. Sono le due ricette che ho scelto di preparare e condividere per la colazione di sabato mattina in Svizzera. Dopo una serata di festa con 150 Couchsurfers, alcuni già amici di vecchia data, altri conosciuti in quel momento, era quello che ci voleva: una bomba di energia spalmata su una fetta di pan brioche.

Ricettina veloce veloce, nata per testare il mio nuovo mulino per cereali, yeah!! Perfetta per quelle mattine che ti alzi e sembra che sia primavera, ma sotto sotto fa ancora un po’ di freddo (praticamente quello che succede il 90% dei giorni durante l’estate tedesca). Lasciano un profumo “caldo” in cucina che ti sembra di vivere nella pubblicità del Mulino Bianco. Ecco a voi!

Less is more…oppure, come direbbe un’artista eccellente del 21simo secolo: Out is the new in…
Segue ricetta salva-vita*, perfetta per occasioni di emergenza, dato che non bisogna nemmeno andare al super-mercato: gli ingredienti ce li avete già da qualche parte nascosti in cucina: