Dopo tre giorni a Feldberg, due giorni a fare l’infermiera a Herr D. (e non c’è nessun doppio senso in questa frase, credetemi!) e due giorni a ricevere le cure da Herr D.-infermiere (ancora purtroppo nessun doppio senso, solo un po’ di “sana” e pura influenza), oggi finalmente si parte per mondi migliori!!!
Siccome non se ne può più, siccome siamo ormai veramente diventati viola dalla rabbia, siccome la politica è cultura, ma la sua politica è solo delinquenza nei confronti di un paese e di un popolo, questo blog, aderendo all’iniziativa di Gennarino scende oggi virtualmente in piazza e partecipa alla No B.Day con una ricetta viola.
Oggi è il compleanno della mia dolce mamma e, anche se siamo purtroppo tanto tanto lontano, Herr D. ed io abbiamo deciso di festeggiare lo stesso con una buonissima torta cheesecake.
Quando abbiamo deciso di sposarci sapevamo già che il giorno del nostro matrimonio non doveva essere il giorno più felice della nostra vita, una favola, un sogno…noi il sogno lo stavamo già vivendo dal primo momento che ci siamo incontrati tra le colline austriache.
Per noi il nostro matrimonio doveva essere una grande festa con le persone che ci vogliono bene e a cui vogliamo bene anche noi. Volevamo condividere con loro la felicità che condividiamo fra di noi ogni giorno, la gioia di esserci incontrati e amati così profondamente, l’affetto che ci lega ogni giorno di più.
E così è stato…


Eccomi!! Sono (inaspettatamente potrei dire) viva!! In queste due settimane che manco dal mondo dei foodbloggers (e non solo…anche dal mondo reale!) sono riuscita a finire due articoli, a….eh…..mhhhh, volevo scrivere una lista lunga delle cose che ho fatto negli ultimi giorni, ma in realtà ho fatto solo quello…che dolore ammetterlo, snif snif.
Come promesso, ecco il prossimo e ultimo episodio della nostra gita a Sababurg. Appena usciti dal castello, abbiamo girovagato per un po’ e ci siamo all’improvviso imbattuti in una casetta che assomigliava ad una cosa in mezzo fra una casa di bambola ed un negozio di antiquariato. La porta era aperta e noi ci siamo fermati per sbirciare un po’ i vari aggeggi che spuntavano da ogni angolo. Il proprietario ci ha invitato ad entrare e ci ha detto che potevamo fare tutte le foto che volevamo. Da lontano tutto sembrava tratto da una favola, da vicino sapeva molto di kitch e made in China come (giustamente) ha osservato Herr D. Però un fotografo vero tira fuori il meglio del suo oggetto, come sicuramente potete osservare in queste fotografie:))