
Allora diciamolo: a casa nostra non siamo propio l’esemplare della cucina macrobiotica. Si mangia un po’ di tutto, cercando sempre di tenere un giusto equilibrio tra salute e sapore, perchè va bene che anche la cucina salutare può essere saporita, però, dai, non raccontiamoci la storia dell’orso…ci sono delle cose zozzissime che sono da leccarsi le dita!! Su una cosa però non faccio sconti: le cose fatte in casa. Se una cosa si può fare in casa in tempi sperimentalmente realistici (si vede che sto facendo il dottorato in fisica??), allora io ci provo: burro, lievito naturale (su questo ci sto ancora lavorando…finora con risultati scarsi, allora se avete dei suggerimenti, vi aspetto numerosi!!), miele (scherzo!).
In giro per la rete si possono trovare tante ricette su come fare il dado in casa. Quella che preferisco io e che non manca mai da casa nostra é il dado di Petula, perchè non é ne troppo ne poco, ma ha quel giusto tocco di macrobiotico che lo rende diverso (e anche buonissimo ovviamente!). Ecco qui la mia versione:

Girovolando quà e là per i foodblogs, ho trovato questo concorso: 
Non vi preoccupate, non mi sono già montata la testa aspirando alla vincita con il mio nuovissimo blog! In questa occasione, il candidato vincitore non é il blog che partecipa al concorso, bensì il blog da cui é stata “rubata” la ricetta. Ed io ce l’avrei in mente un blog del quale ho “testato” tante ricette. Adattate ai miei gusti, certo, ma l’idea, l’ispirazione, la voglia di mettermi ai fornelli sono tutti suoi. Partecipo allora al concorso per “rendere omaggio ” ad uno dei miei blogs preferiti, il Cavoletto di Bruxelles. La ricetta originale si trova qui.

Less is more…oppure, come direbbe un’artista eccellente del 21simo secolo: Out is the new in…
Segue ricetta salva-vita*, perfetta per occasioni di emergenza, dato che non bisogna nemmeno andare al super-mercato: gli ingredienti ce li avete già da qualche parte nascosti in cucina:
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